Confidenza o Rispetto? Come educare i pazienti

Il rapporto medico – pazienti pur quanto bello e speciale possa essere sta anche in questo: confidenza o rispetto?

Lo vedo anche io giorno dopo giorno. E’ molto facile, talvolta, oltrepassare questo leggero confine.
Sarà per il fatto che stiamo parlando di pazienti e che in ballo c’è la loro salute, ma il rispetto per te e il tuo lavoro, non deve mai mancare. Questa è la mia opinione.

Quando per confidenza si intendeva semplicemente acquistare familiarità, dimestichezza, prendere pratica, sicurezza del rapporto con una persona di cui ci si può fidare, con qualcuno a cui raccontare le nostre cose. Quando significava semplicemente avere un punto di riferimento e sapere che quel qualcuno ti ascoltava e sapeva risolvere il tuo problema.

Da non confondere, assolutamente, in quello che poi è diventata: eccesso di confidenza e talvolta mancanza di rispetto.

Sapere che il medico può risolvere il tuo problema è ben distante dal pretendere che questo problema venga risolto subito. Così come avere la presunzione e l’arroganza di pensare di essere l’unico paziente del tuo medico, quando in realtà ce ne sono altri mille proprio come te.

Confidenza che è diventata, trattare con familiarità in modo da approfittarne, perdendo il senso della soggezione, trattando con poco rispetto, dicendo cose o compiendo atti non convenienti verso una persona, prendersi la libertà, osare.

Attenzione però! Non facciamo di un erba un fascio.
Non tutti i pazienti varcano questo confine, altrimenti non staresti qui a fare il medico.
Tanti sono quelli che ti stimano, stimano il tuo lavoro, la tua organizzazione, il tuo modo di essere ed è proprio qui che si ricavano le più grosse soddisfazioni personali e professionali.

Io sono Martina Pozzan.

Se ti è piaciuto il mio articolo e ti va di continuare a seguirmi, compila il form qui sotto.

Condivido ogni settimana le esperienze dei tuoi colleghi nell’organizzazione del loro studio. Ti aspetto!

Alla prossima