Autunno 2020, super lavoro per i medici

Influenza e Covid, super lavoro per i medici. L’autunno 2020 alla fine è arrivato, ora cosa ci aspetta?
In questo momento la paura più grande dei pazienti (il 33%) è di non essere in grado di distinguere i sintomi del Covid da quelli di un semplice raffreddore o di una più banale influenza. Lo dice una ricerca condotta da Assosalute (Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione) che fotografa l’approccio degli italiani alla prossima stagione influenzale ormai alle porte.

Tra i timori maggiori c’è anche quello di non poter ricevere cure adeguate, il 14,7%, soprattutto tra gli over 65, mentre tra i più giovani è forte la preoccupazione per un secondo lockdown, il 14%.

Il dato che però deve più far riflettere medici di base e pediatri di libera scelta in questi giorni riguarda il fatto che sono diminuiti rispetto allo scorso anno gli intervistati che affronteranno i sintomi influenzali curandosi da soli e assumendo farmaci da banco, 55% contro il 37%. Al contrario è invece aumentato in maniera rilevante il numero di coloro che si rivolgeranno subito al medico di famiglia, 34,5% rispetto al dal 12,9% del 2019.  Da sottolineare anche che in caso di febbre il 53% degli italiani chiamerà il medico di base.

Le ultime stime ci dicono inoltre che ci attendono tra i 6 e gli 8 milioni di casi di influenza. Per quanto riguarda il vaccino antinfluenzale si configurerebbe un aumento della domanda rispetto al 2019 del 160%, saranno previste 6-7 milioni di dosi in più. I medici dovranno mettere in campo un’efficientissima organizzazione per riuscire a somministrarle nei modi e nei tempi previsti e nel rispetto delle regole di sicurezza.

Influenza e Covid, super lavoro per i medici. Nei prossimi mesi i medici in prima linea dovranno dunque nuovamente affrontare un carico di lavoro eccezionale. Le chiamate aumenteranno ancora, bisognerà fissare e gestire gli appuntamenti nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Le persone avranno inoltre sempre più bisogno di essere informate, rassicurate e confortate. Ci sarà anche qualcuno che chiamerà il medico soltanto per parlare con una persona di fiducia. Ciò si tradurrà in telefonate più lunghe, tempo che verrà sottratto alle visite di chi ha realmente bisogno.

Le nostre segretarie da remoto si sono già “fatte le ossa” durante il picco della pandemia. Sono preparate per rispondere in maniera professionale e per dirottare immediatamente le urgenze all’attenzione del medico.